Con ogni probabilità anche la tua testa come quella della maggior parte degli imprenditori e manager è rivolta a come fronteggiare al meglio l’attuale emergenza sanitaria e finanziaria. Ti immagino in trincea con mille pensieri legati alla salute da preservare, ai fatturati in calo, agli stipendi da retribuire con continuità, per non parlare dei pagamenti da sollecitare … insomma scenari da incubo che spesso danno luogo a paure, ansie, finanche panico…

Con questi (brutti) pensieri per la testa, forse non hai avuto il modo ed il tempo per chiederti quali impatti psicologici e relazionali può avere la quarantena sui tuoi collaboratori. O ti immagini che rientreranno dopo questo tempo trascorso in solitudine nelle proprie abitazioni esattamente come erano prima dell’emergenza? Purtroppo, no. Non rientreranno come prima. Sappiamo sin d’ora che questa esperienza modificherà le persone, le trasformerà, cambierà il loro pensiero.

D’accordo con alcuni illustri colleghi (Luca Mazzucchelli su tutti), mi permetto di suggerirti che il momento di AGIRE è questo! Attendere domani quando riaprirà l’azienda, potrebbe essere tardi.

E’ proprio adesso che puoi occuparti delle tue persone, lavorare con i tuoi collaboratori per far emergere i loro talenti (talvolta nascosti) e le loro competenze di relazione. E’ ora che puoi capire tra di loro quelli che avranno maggiori difficoltà una volta rientrati e supportarli. E’ ora che intercetti i “guerrieri”, quelli che procedono nella battaglia senza accorgersi delle ferite subite. Loro, i guerrieri, solo una volta rientrati alla “normalità” sentiranno il bruciore e la sofferenza delle ferite accumulate.

Tanto più tardi ragionerai su questi aspetti, tanto più probabilmente sarà lento e costoso far ripartire la macchina. Come farà la tua azienda a fronteggiare la recessione se gli uomini e le donne della tua squadra fossero distrutti o trasformati da questa pandemia? E’ adesso che puoi programmare come riaprire la tua azienda. Ti suggerisco di non perdere tempo.

Il momento tanto difficile può essere quindi propizio per porsi delle domande in modo strutturato e trovare delle (auspicabili nuove) risposte. Anche questa crisi può diventare una occasione di apprendimento. Come sempre, tuttavia, l’apprendimento non viene da sé: nasce dalla riflessione sistematica e critica delle cose che ci accadono.

E’ per questi motivi che ho deciso di offrire un servizio di coaching online.

Il coach fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia. Le sessioni di coaching si svolgono online. Svolgere le sessioni online ha la medesima efficacia delle sessioni in presenza, si tratta solo di sfruttare le moderne tecnologie.

Data la particolare situazione emergenziale e lo spirito di servizio che connota questa mia iniziativa, per le attività di coaching online che inizieranno nel mese di aprile – una tariffa simbolica, ben lontana dai valori di mercato.

Essere di supporto a chi ne può avere bisogno, aiutare chi mi è vicino fa parte della mia missione. In questo momento più che mai.

Se hai piacere scrivimi o chiamami che ne parliamo e progettiamo le attività.

Lascia un commento